PROCELLA
L’Esistenza si manifesta là dove luce e oscurità si incontrano.
In Procella, il corpo diventa un campo di tensione tra apparizione e occultamento. La luce non si limita a rivelare la figura; la frammenta, la isola e la ritrae nell’oscurità. Il volto, il gesto e lo sguardo emergono solo parzialmente, sospesi tra presenza e scomparsa.
L’immagine diventa una condizione anziché una rappresentazione: uno spazio nel quale desiderio, vulnerabilità e resistenza coesistono.
Ciò che appare non è mai completamente consegnato allo sguardo. Qualcosa rimane nascosto, ed è precisamente all’interno di questa tensione tra rivelazione e occultamento che emerge un’altra manifestazione dell’Esistenza.