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numquam statement - Marco Simonelli - Formalux

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NUMQUAM LIBER
 

La libertà non è mai una condizione assoluta. Possiamo sperimentarla senza mai possederla completamente.

L’essere umano attraversa l’Esistenza aspirando alla libertà come se fosse una condizione pienamente raggiungibile. Eppure ogni esperienza di libertà esiste entro dei limiti: il corpo, il tempo, le relazioni, la società, le circostanze e i limiti propri della nostra stessa natura. Possiamo essere liberi, ma mai al di fuori di tutto ciò che condiziona la nostra possibilità di esserlo.

Numquam Liber nasce da questa contraddizione. Il progetto non nega la libertà, né rappresenta una condizione di oppressione esplicita. Interroga la distanza tra sperimentare la libertà e possederla completamente.

Nel corso della serie, movimento, frammentazione e presenze sovrapposte creano uno spazio instabile nel quale l’individuo cerca continuamente di affermare la propria presenza. La figura umana emerge, si moltiplica, scompare e riappare all’interno di una realtà attraversata da forze e relazioni che non possono mai essere completamente controllate.

La libertà diventa così una tensione tra possibilità e limite. È reale, ma mai assoluta; vissuta, ma mai pienamente posseduta. Ogni spazio di libertà esiste all’interno di un’altra condizione che ne definisce i confini, rivelando la fragilità della nostra convinzione che essere liberi significhi necessariamente possedere la libertà.
La fotografia non cerca di stabilire se gli esseri umani siano liberi. Indaga la natura incompleta della libertà stessa e la distanza che rimane sempre tra la condizione che sperimentiamo e la totalità a cui aspiriamo.

In questo senso, la libertà pone una domanda simile a quella della Vita e dell’Esistenza. Essere vivi non significa necessariamente esistere pienamente, così come essere liberi non significa possedere la libertà nella sua totalità. In entrambi i casi, ciò che sperimentiamo può essere soltanto una delle possibili manifestazioni di qualcosa che continuamente eccede la condizione attraverso cui diventa percepibile.

Numquam Liber non nega la libertà. Interroga la possibilità che l’essere umano possa mai possederla completamente.
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