MATERIA NOBILIS
MATERIA NOBILIS nasce dall’osservazione della materia quando, liberata dalla funzione per cui è stata plasmata, continua a manifestare una presenza che non dipende più dalla sua utilità.
Le architetture rappresentate non vengono considerate né come rovine né come testimonianze storiche. Il tempo ne ha alterato la forma, rimuovendo parti della struttura e interrompendone la funzione, senza cancellare ciò che continua a manifestarsi attraverso di esse.
Pietra, luce, cielo e vuoto partecipano ora a un nuovo ordine. I tetti scompaiono e il cielo entra nell’architettura; le aperture non definiscono più semplicemente lo spazio, ma diventano forme attraverso le quali materia e vuoto definiscono reciprocamente la propria presenza. Ciò che appare incompleto conserva una presenza che non ha bisogno di essere ricostruita per affermare il proprio valore.
La fotografia non cerca ciò che queste architetture erano un tempo, ma ciò che continuano a essere. La loro nobiltà risiede nella capacità della materia di manifestare l’Esistenza oltre la funzione, l’integrità e il tempo.