GENESIS
Genesis esplora l’emergere dell’Esistenza attraverso la materia.
Prima della forma non esiste distinzione: la materia esiste come possibilità, senza struttura né direzione. Da questa condizione indifferenziata qualcosa comincia a emergere. La materia si differenzia, si organizza e si trasforma, acquisendo progressivamente una forma e diventando capace di esprimere manifestazioni dell’Esistenza sempre più complesse.
Il passaggio non è concepito come una narrazione lineare dell’evoluzione biologica, ma come una riflessione sulla trasformazione. La forma dà origine alla struttura; la struttura diventa capace di vita; la Vita si sviluppa dalle manifestazioni vegetali verso forme organiche progressivamente più complesse. Attraverso questi stati successivi, la materia non cessa di essere ciò che era: porta in sé, in ogni nuova configurazione, le tracce dei processi che l’hanno preceduta.
Genesis culmina in Ordo: non un ritorno alla condizione originaria, ma l’emergere di un nuovo ordine. Il caos non è scomparso; si è trasformato. Ciò che è iniziato come possibilità indifferenziata è diventato una manifestazione strutturata dell’Esistenza.
Il progetto considera quindi la materia non come una sostanza passiva, ma come un campo di possibilità attraverso il quale l’Esistenza prende continuamente forma, si trasforma e rivela nuove condizioni dell’essere.