DISSOLUTIO
Dissolutio nasce all'interno della mia
ricerca sull'Esistenza.
Il progetto si concentra
sull'istante in cui la materia perde progressivamente la propria forma e
attraversa una trasformazione: l'ultimo respiro della materia prima che
la forma cessi di essere ciò che era.
In questo processo la luce assume
un ruolo attivo. Non si limita a illuminare la forma, ma la avvolge, la
attraversa e ne modifica la consistenza, conducendo la materia verso un'altra
condizione. I confini tra luce, ombra e forma diventano progressivamente
instabili, fino a dissolversi.
Al centro rimane il volto, e
soprattutto lo sguardo: l'ultima traccia dell'individuo prima della
trasformazione completa.
Dissolutio non indaga ciò che viene
dopo.
Si ferma sulla soglia, nel momento esatto in cui la materia sta diventando altro.