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L'immagine è la percezione di un teorema filosofico, che trascende la materia e lo spirito; è un luogo dove tempo, memoria e identità si dissolvono e si riconfigurano.
The image represents the perceptual manifestation of a philosophical theorem that goes beyond matter and spirit; it is a place where time, memory, and identity dissolve and reconfigure.

Il fotografo Marco Simonelli     

Fin da giovane ho trovato nella fotografia uno strumento privilegiato per osservare con distacco il mondo circostante. Un percorso inizialmente segnato dall’uso della pellicola e da mezzi essenziali, che ha favorito un rapporto diretto con la luce e la costruzione dell’immagine. Nel corso degli anni la fotografia è diventata per me un campo di studio e di sperimentazione continua. Ho progressivamente compreso come forme, luce e materia non siano semplici elementi compositivi, ma dispositivi attraverso cui interrogare aspetti meno evidenti di una realtà complessa e spesso contraddittoria. Da questa consapevolezza è nato un approccio fotografico fondato sull’analisi della condizione umana e dei suoi molteplici livelli di lettura.

Parallelamente alla ricerca artistica, tra il 2014 e il 2024 ho operato anche in ambito fotografico professionale, collaborando in servizi per persone e aziende. Un’esperienza che ha contribuito ad affinare lo sguardo e la disciplina del progetto, senza interrompere il percorso personale di indagine visiva, portato avanti in modo costante accanto ad altre attività lavorative.

Nel tempo ho partecipato a diverse mostre fotografiche e ho promosso concorsi fotografici a livello nazionale nell’ambito di un corpo di polizia presso il quale ho prestato servizio. Queste esperienze hanno contribuito a sviluppare una visione critica aperta alle diverse declinazioni della fotografia e alle sue contaminazioni concettuali con altri linguaggi artistici.

Solo negli ultimi anni è maturata l’esigenza di condividere la mia ricerca all’interno del contesto del mercato dell’arte. La fotografia, intesa come forma d’arte, implica per me una profonda attenzione alla dimensione emotiva e una progressiva tensione verso un’indagine più intima e filosofica dell’esistenza. Da questa esigenza nascono le tematiche concettuali che costituiscono oggi il nucleo del mio lavoro.
La mia formazione visiva e culturale attinge alla tradizione dei grandi maestri della pittura, così come alla fotografia sperimentale del primo Novecento e alle avanguardie artistiche, intese non come modelli formali, ma come riferimenti attivi di un dialogo critico ancora aperto.


DICHIARAZIONE DI ARTISTA
La fotografia del Caos

La mia ricerca indaga il caos non come disordine, ma come origine.
 
Attraverso la fotografia costruisco immagini che mettono in discussione la stabilità della percezione e interrogano la struttura stessa della realtà. Il mio lavoro nasce dalla tensione tra il mondo materiale e ciò che in esso rimane invisibile — tra forma e dissoluzione, presenza e assenza.
 
Non mi interessa rappresentare il reale, ma generare situazioni visive in cui le coordinate di tempo e spazio si indeboliscono. Colore, linea e oggetto vengono deliberatamente riorganizzati per produrre immagini che funzionano come proposizioni concettuali, più che come documentazioni. La fotografia diventa così uno strumento speculativo: uno spazio in cui il significato non è imposto, ma attivato.
 
Il processo creativo si sviluppa in un equilibrio instabile tra controllo e imprevedibilità. Tecnica, memoria ed esperienza emotiva convergono in composizioni che nascono dalla frammentazione e si muovono verso una forma temporanea — proprio come la vita e la materia.
 
La ricerca si articola in due nuclei interconnessi:
 
Life esplora la figura umana come luogo fragile di un’identità in trasformazione.
Matter rimuove fisicamente il corpo, ma ne conserva la traccia, indagando la materia come estensione silenziosa della presenza umana.
 
La Fotografia del Caos è il mio tentativo di mappare quella soglia in cui dimensione interiore ed esteriore si incontrano: uno spazio in cui l’identità si forma, si dissolve e si ricompone continuamente.


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© Marco Simonelli — The Photography of Chaos  -  Contemporary Art Photography -  Florence, Italy
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