VEGETABILIUM
- 2023 -
(light painting)
dichiarazione di progetto
VEGETABILIUM indaga il mondo vegetale come essenza primaria della vita e come forma capace di generare significato al di là del proprio contesto naturale. I vegetali, sottratti al loro ambiente originario, non vengono privati del loro fascino, ma trasferiti in una dimensione sospesa, dove la materia organica si apre a nuove possibilità di lettura.
Attraverso la pratica del light painting, le forme vegetali vengono isolate in uno spazio privo di riferimenti temporali e spaziali. La luce non svolge una funzione descrittiva, ma diventa linguaggio attivo, capace di riscrivere la percezione della natura e di trasformarla in presenza simbolica. Colore e segno luminoso restituiscono al vegetale una vitalità altra, non biologica ma visiva e contemplativa.
Il progetto propone una riflessione sulla sottrazione come atto generativo: allontanati dal ciclo naturale di crescita e decadimento, i vegetali acquisiscono nuovi fini e significati, diventando forme archetipiche, immagini di una vita sospesa nel tempo.
In VEGETABILIUM, la natura non è rappresentata, ma trasfigurata. La luce agisce come principio rivelatore, collocando il mondo vegetale in una dimensione senza tempo, dove l’effimero viene trattenuto e trasformato in esperienza estetica.
project statement
VEGETABILIUM explores the plant world as the primary essence of life and as a form capable of generating meaning beyond its natural context. Removed from their original environment, plants are not stripped of their charm, but rather transferred to a suspended dimension, where organic matter opens up to new possibilities of interpretation.
Through the practice of light painting, plant forms are isolated in a space devoid of temporal and spatial references. Light does not perform a descriptive function, but becomes an active language, capable of rewriting the perception of nature and transforming it into a symbolic presence. Color and luminous sign restore to plants a different vitality, not biological but visual and contemplative.
The project proposes a reflection on subtraction as a generative act: removed from the natural cycle of growth and decay, plants acquire new purposes and meanings, becoming archetypal forms, images of a life suspended in time.
In VEGETABILIUM, nature is not represented, but transfigured. Light acts as a revealing principle, placing the plant world in a timeless dimension, where the ephemeral is retained and transformed into an aesthetic experience.














